comunicato stampa del 06.11.2007

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10 anni di Billag: 11,7 miliardi per il servizio pubblico

Il 7 novembre 2007 Billag, l’Ufficio svizzero di riscossione dei canoni radiotelevisivi, celebra il suo decimo anniversario. In un decennio Billag, su incarico della Confederazione, ha elaborato all’incirca 114 milioni di fatture. Ciò corrisponde ad un volume di entrate di CHF 11,7 miliardi. A gennaio 2008 l’affiliata di Swisscom specializzata nell’elaborazione di massa delle fatture inizierà il secondo periodo di mandato, che durerà fino al 2014.

Billag è frutto della liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni. Prima del 1998 i canoni di ricezione per la radio e la televisione venivano riscossi insieme alla fattura telefonica. Dal 1998 tale compito viene adempiuto da Billag SA, fondata il 7 novembre 1997. In qualità di ditta privata e affiliata di Swisscom al 100%, Billag opera per conto della Confederazione. La sua designazione ufficiale è «Ufficio svizzero di riscossione dei canoni radiotelevisivi».

Ogni anno Billag emette 12 milioni di fatture, spedisce un milione di richiami e avvia 60'000 procedure esecutive. Nei dieci anni tra il 1998 e la fine del 2007 le fatture saranno complessivamente 114 milioni, i richiami 10 milioni e le procedure esecutive 468’000. Per il servizio pubblico relativo alla radio e alla televisione in dieci anni Billag è stata in grado di versare all’incirca CHF 11,7 miliardi.

Dal 1998 inoltre Billag riscuote le indennità per i diritti d'autore su incarico della Società svizzera per i diritti degli autori di opere musicali (SUISA). Le aziende che utilizzano opere audiovisive per le loro attività con i clienti, versano ad autori e interpreti le corrispondenti indennità. In dieci anni Billag è stata in grado di versare a SUISA CHF 131 milioni.

Passato e presente

Fino al 1999 per la riscossione dei canoni di ricezione per radio e televisione non era prevista alcuna procedura esecutiva, ma un altro metodo efficace: chi non pagava doveva prima o poi aspettarsi un’interruzione della sua linea telefonica. Questa misura era possibile, poiché all’epoca le “tasse di concessione” erano parti integranti della fattura telefonica. Ai consumatori poteva essere revocata l’autorizzazione per la ricezione di programmi radiotelevisivi. I funzionari PTT avevano diritto di accesso nelle abitazioni; gli apparecchi venivano eventualmente piombati ed i funzionari incassavano le multe direttamente in loco.

La facoltà di emettere multe oggi non compete a Billag, bensì alle autorità di vigilanza, l’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM). In virtù della libertà d’opinione, possedere una radio o un televisore rientra ormai nel novero dei diritti umani, ragion per cui non è più necessario chiedere un’autorizzazione per disporre di tali apparecchi. Tuttavia la ricezione di programmi è soggetta a pagamento e occorre quindi annunciarsi presso Billag. Per la riscossione degli importi dovuti, dopo una serie di richiami infruttuosi, Billag è costretta a ricorrere alle vie legali. Billag può liquidare l’opposizione mediante decisione.

La grande maggioranza della popolazione è annunciata

Stando alle ricerche effettuate, in Svizzera circa tre milioni di nuclei familiari dispongono di una radio e/o di un televisore. Secondo le stime, il 95% degli utenti televisivi e il 91% degli utenti radiofonici hanno comunicato a Billag la ricezione dei programmi: si tratta di percentuali molto positive rispetto al resto dell’Europa. Dal momento della sua fondazione Billag ha sempre fornito alla popolazione informazioni regolari sui canoni di ricezione, avvalendosi di diversi mezzi, come spot televisivi, opuscoli allegati alle fatture e nei kit per traslochi, mailing e internet. Ogni anno risponde a circa 1,2 milioni di richieste scritte o telefoniche da parte dei clienti. I collaboratori del servizio esterno effettuano circa 200'000 visite all’anno, per informare in loco sull’obbligo di annuncio e registrare le iscrizioni.

Nuovo sistema informatico e fattura elettronica

Proprio in concomitanza con il suo decimo anniversario, Billag si è dotata di un nuovo sistema informatico. Grazie a questo investimento determinate prassi nel processo di massa possono essere automatizzate. Quest’anno l’azienda ha inoltre investito in un sistema per l’elaborazione di e-mail e in un impianto telefonico con tecnologia VOIP. Da queste novità traggono benefici anche i clienti. In futuro sarà infatti possibile pagare i canoni di ricezione tramite fattura elettronica (http://www.erechnung.ch/). L’introduzione di questo mezzo di pagamento è prevista per la primavera 2008. A gennaio 2008 Billag inizierà il nuovo periodo di mandato per la riscossione dei canoni di ricezione, che durerà sino al termine del 2014. Billag ha infatti nuovamente ottenuto tale incarico nella primavera del 2006, nell’ambito di una procedura mediante invito nella quale è risultata la migliore rispetto a importanti concorrenti.

Friborgo, 6.11.2007

Per informazioni: Jonny Kopp, Corporate Communications, Billag SA
Tel. 026 414 90 60 o 079 777 53 60
Mail: jonny.kopp@billag.com