Billag è aperta ad un nuovo sistema di finanziamento per il servizio pubblico relativo a radio e televisione
In un rapporto pubblicato in data odierna, il Consiglio federale giunge alla conclusione che deve essere introdotta una tassa obbligatoria per tutte le economie domestiche e le aziende in Svizzera per poter finanziare, in futuro, il servizio pubblico relativo alla radio e alla televisione restando al passo con i tempi. Per riscuotere detta tassa, un organo centrale specializzato risulta decisamente più efficiente di una soluzione decentralizzata, come ad es. la riscossione da parte dei Cantoni in concomitanza con l’imposta federale diretta.
Il rapporto del Consiglio federale era stato richiesto nel febbraio 2009 dalla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT) del Consiglio nazionale. Il documento ruota intorno a due domande chiave: come finanziare in futuro il servizio pubblico relativo alla radio e alla televisione e come riscuotere le relative tasse? A tale proposito sono state valutate alcune soluzioni alternative ai canoni di ricezione. Oggi, i canoni devono essere pagati se si dispone di apparecchi con cui si possono ricevere programmi radiotelevisivi, a determinate condizioni anche computer e cellulari.
Sono inoltre state esaminate delle alternative rispetto all’attuale sistema d’incasso, previsto dalla legge sulla radiotelevisione, da parte dell’Ufficio svizzero di riscossione dei canoni radiotelevisivi Billag SA. Differenti enti esigono il disfacimento di Billag e l’incasso dei canoni tramite l’imposta federale diretta.
Riscossione decisamente più costosa con l’imposta federale diretta
Il rapporto illustra chiaramente che la riscossione tramite l’imposta federale diretta si rivelerebbe molto più onerosa rispetto all’attuale sistema. Giunge pertanto alla conclusione che una riscossione decentralizzata della tassa da parte di molteplici attori non potrebbe essere tanto efficiente ed economica quanto il disbrigo centrale di questo lavoro effettuato da un singolo attore.
L’obbligatorietà della tassa per tutte le economie domestiche e aziende si spiega soprattutto con lo sviluppo tecnologico. Il sistema è reso più semplice e meno costoso dal momento in cui non si deve più appurare se sono disponibili apparecchi in grado di ricevere programmi radiotelevisivi.
Sostenere il cambiamento del sistema con conoscenze e competenze
L’esperienza fatta da Billag dimostra che è diventato effettivamente più difficile controllare se sono soddisfatti in concreto i requisiti per l’obbligo di pagare i canoni (ad es. accesso Internet, software per la ricezione di programmi ecc.). Werner Marti, ex sorvegliante dei prezzi e dal 1° gennaio 2010 Presidente del Consiglio di amministrazione di Billag precisa: «La decisione se introdurre o meno una tassa generale spetta ai politici e non a Billag, quale mandataria. Se è nell’interesse della comunità, siamo tuttavia aperti ad un cambiamento del sistema e lo sosterremo con le nostre conoscenze e le nostre competenze.»
Friborgo, 21 gennaio 2010
Per informazioni: Jonny Kopp, Head of Communications, Billag SA
Tel. 026 414 90 60 oppure 079 777 53 60
Mail: communications@billag.com
Il rapporto del Consiglio federale era stato richiesto nel febbraio 2009 dalla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT) del Consiglio nazionale. Il documento ruota intorno a due domande chiave: come finanziare in futuro il servizio pubblico relativo alla radio e alla televisione e come riscuotere le relative tasse? A tale proposito sono state valutate alcune soluzioni alternative ai canoni di ricezione. Oggi, i canoni devono essere pagati se si dispone di apparecchi con cui si possono ricevere programmi radiotelevisivi, a determinate condizioni anche computer e cellulari.
Sono inoltre state esaminate delle alternative rispetto all’attuale sistema d’incasso, previsto dalla legge sulla radiotelevisione, da parte dell’Ufficio svizzero di riscossione dei canoni radiotelevisivi Billag SA. Differenti enti esigono il disfacimento di Billag e l’incasso dei canoni tramite l’imposta federale diretta.
Riscossione decisamente più costosa con l’imposta federale diretta
Il rapporto illustra chiaramente che la riscossione tramite l’imposta federale diretta si rivelerebbe molto più onerosa rispetto all’attuale sistema. Giunge pertanto alla conclusione che una riscossione decentralizzata della tassa da parte di molteplici attori non potrebbe essere tanto efficiente ed economica quanto il disbrigo centrale di questo lavoro effettuato da un singolo attore.
L’obbligatorietà della tassa per tutte le economie domestiche e aziende si spiega soprattutto con lo sviluppo tecnologico. Il sistema è reso più semplice e meno costoso dal momento in cui non si deve più appurare se sono disponibili apparecchi in grado di ricevere programmi radiotelevisivi.
Sostenere il cambiamento del sistema con conoscenze e competenze
L’esperienza fatta da Billag dimostra che è diventato effettivamente più difficile controllare se sono soddisfatti in concreto i requisiti per l’obbligo di pagare i canoni (ad es. accesso Internet, software per la ricezione di programmi ecc.). Werner Marti, ex sorvegliante dei prezzi e dal 1° gennaio 2010 Presidente del Consiglio di amministrazione di Billag precisa: «La decisione se introdurre o meno una tassa generale spetta ai politici e non a Billag, quale mandataria. Se è nell’interesse della comunità, siamo tuttavia aperti ad un cambiamento del sistema e lo sosterremo con le nostre conoscenze e le nostre competenze.»
Friborgo, 21 gennaio 2010
Per informazioni: Jonny Kopp, Head of Communications, Billag SA
Tel. 026 414 90 60 oppure 079 777 53 60
Mail: communications@billag.com

